Marco 2

Il quinto uomo

Nella scelta dei suoi collaboratori più stretti Gesù è fermo a quota quattro; quattro uomini sottratti al loro lavoro, quello di pescatori, anzi rimangono pescatori, ma di uomini!

Ed ecco Gesù incrocia lo sguardo di Levi; cosa può dirgli oltre "Seguimi, ..."

-raccoglierai l' 8x1000

-amministrerai lo IOR

Niente di tutto questo: lo invita a dimenticare il suo lavoro ma non i suoi amici, sembra anzi che il suo entourage gli interessi particolarmente. E Gesù si ritrova in mezzo a cattive compagnie. I suoi angeli custodi, il codazzo di teologi che lo seguivano ovunque, incaricati di verificare la consistenza del fenomeno religioso promosso da Gesù, non possono a questo punto tacere; ma non si rivolgono a Gesù direttamente, cercano di fare leva sui discepoli:

-Ma, vi rendete conto al seguito di chi vi state mettendo? Uno che mangia e beve con pubblici peccatori

Gesù sente e ci regala quella frase che spalanca le porte del Regno:

-Di me non hanno bisogno i sani, ma i peccatori

Da li nasce il rifiuto dei sani a entrare nel Regno; rifiuto che Gesù descriverà in molte parabole, sempre con un velo di tristezza; mentre la presenza dei peccatori gli darà il senso della festa e della gioia, come dirà in altre parabole.

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